Cosa è Reiki

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ReikiUsuiSpesso, quando si legge una descrizione del Reiki ci si imbatte in un fenomeno alquanto strano: viene innanzitutto descritto cosa non è il Reiki: in molti testi, infatti,  possiamo leggere che non è una religione, non è una medicina, non è una magia, ecc.
Personalmente questo approccio non mi risuona granché. Per mia indole, infatti, sono portato più ad avere un atteggiamento propositivo che negativo.  Quindi cercherò di chiarire cosa è il Reiki attraverso un approccio positivo piuttosto che per "negazione".
Credo però sia opportuno, fare prima una precisazione di tipo epistemologico.


Definire qualcosa, sia essa oggetto, azione, emozione, ecc.; è, in effetti, un tentativo di darne una descrizione "oggettiva", cioè valida per tutti.
Tuttavia in questo senso la difficoltà sta nel fatto che "l'oggettivo" semplicemente non esiste. Non posso in alcun modo esprimere qualcosa prescindendo da me stesso.
Sono in grado descrivere un brano musicale, in maniera molto precisa, attraverso uno spartito nel quale descrivo le pause, gli accenti, il timbro e la durata di ogni singola nota, ma non posso trasmettere ciò che quella musica mi rimanda nel profondo. È questa una sensazione assolutamente personale che sarà diversa da chiunque altro ascolti il medesimo brano.
Posso descrivere una ricetta, ma assaggiare e gustare una succulenta pietanza, è decisamente un'altra cosa; e, a questo livello potrò solo dire se a me piace o non piace, avendo ben chiaro che chiunque altro assaggi quel piatto avrà sensazioni diverse dalle mie.
In questa ottica risulta chiaro come, oggettivizzare qualcosa significa sostanzialmente "ridurla" in maniera significativa.
A questo punto è ovvio che la mia descrizione del Reiki non vuole essere, in alcun modo, un tentativo di definirlo in maniera didascalica e assoluta.
La mia intenzione è piuttosto quella di raccontare cosa è per me Reiki e descrivere, attraverso la mia esperienza, quello che può dare in termini di crescita evolutiva.
Il termine Reiki è di origine giapponese e ha molteplici significati. Normalmente, nel linguaggio comune, indica una disciplina che affonda le sue radici nell'antichissima Tradizione orientale.
Uso il termine discipline nella sua accezione di organizzazione sistematica e rigorosa di un complesso di conoscenze pratico/teoriche che coinvolgono la totalità degli aspetti dell'uomo: aspetti fisici, psichico/emozionali, energetico/spirituali. In questo senso trovo riduttivo parlare di Reiki in termine di mera tecnica.
La tradizione che forma il substrato filosofico e concettuale su cui tutto il Reiki si basa è molto antica ed estremamente complessa. Essa, tra le altre cose, considera l'energia come l'elemento costitutivo del Tutto. Le diverse e infinite qualità vibratorie che essa può esprimere si manifestano nella infinita varietà e mutevolezza della "Realtà". E' importante notare come in molte culture, anche distanti fra loro, si trovano concetti analoghi a quello dell'energia reiki come il Prana della cultura indiana.
Questo concetto è ormai condiviso anche dalla "scienza ufficiale" che, dopo la rivoluzione apportata dalla Teoria della Relatività e dalla conseguente nascita della Fisica dei Quanti, vede oramai la materia come un "aggregato di energia" (particelle sub-atomiche talmente piccole da risultare avere le stesse caratteristiche ondulatorie della luce oltre che corpuscolari tipiche dalla materia). La Materia è quindi energia! Ogni cosa che ci circonda è energia, noi stessi siamo energia!
Ma se tutto è energia significa anche che tutto è collegato e nulla è isolato. Dall'inizio dei tempi queste particelle di energia, in un eterno gioco d'interconnessioni, si aggregano tra loro per formare mari, montagne, mondi e... la Vita.
Il termine reiki è formato dall’unione di due parole: Rei e Ki. Ciò è chiaramente visibile nel suo Kanji, che sarà illustrato in dettaglio in seguito

Rei


 

La tradizione giapponese chiama Rei l'energia di tutte le cose, l'energia dell'universo. Rei è ciò che sottende ad ogni aspetto dell'universo,  quella Forza che tiene insieme e realizza tutto ciò che ci circonda.
Proprio per la sua natura "onnipresente" Rei non ha una sua dimensione spazio-temporale.
Ogni cosa, persona, sentimento, animale, pianeta, indipendentemente dalla sua collocazione contingente (posizione geografica e temporale) è legata, tenuta in relazione al resto dall'Energia Universale.
Questo che può sembrare un discorso Jedi, estratto direttamente da una delle splendide pellicole di Lucas, trova in realtà un riscontro "scientifico" nella Meccanica dei Quanti.

Ki


 

Viene chiamata Ki invece l'energia propria di ogni essere umano. L'energia Ki (Chi per i cinesi) è la nostra energia individuale, quella che ci caratterizza.
Questa energia, al contrario del Rei, ha una sua sede precisa nel corpo umano: la medicina tradizionale cinese (ma anche moltissime altre culture orientali) collocano il ki nell'addome, circa due dita sotto l'ombelico.
Come tutto il resto dell'universo anche il Ki è un'emanazione di Rei: potremmo dire che è la parte di Rei che si "personalizza", assumendo le caratteristiche individuali che formano la nostra unicità. In questo processo di "personalizzazione" si viene a creare una sorta di separazione tra queste due energie che inizialmente erano una. Questa separazione è solo apparente: Ki partecipa sempre della medesima natura di Rei. 


 

La limitatezza dei nostri sensi fisici non ci consente di esperire queste connessioni energetiche: come potremmo sentire con il tatto i movimenti di un elettrone??. Inoltre il nostro modo di vivere, le paure, le ansie non fanno altro che rinforzare in noi la "sensazione" di essere separati da ogni altra cosa. Abbiamo perso la consapevolezza di essere parte integrante di un Tutto. La nostra attenzione è costantemente rivolta alla parte e questo le impedisce di cogliere il quadro nella sua totalità.
Reiki, come è facile intuire, ci consente di riprendere coscienza del legame tra l'energia del Tutto (Rei) e l'energia individuale che è presente in ognuno di noi (Ki) ed Il suo kanji sta ad indicare proprio l'unione di queste due Energie: l'Energia Vitale Universale.
Reiki ci "ricorda" la connessione che ci lega ad ogni altro essere o cosa, attraverso essa è possibile riconnetterci con l'Energia Universale. Obiettivo principale del Reiki è quello di aumentare questa consapevolezza.
Attraverso la presa di coscienza del nostro sistema energetico, liberandoci progressivamente dei nostri blocchi, aumenteremo notevolmente la nostra qualità di vita. Il lavoro con il Reiki non è una pratica medica e non entra in alcun modo in conflitto con la medicina “ufficiale”, della quale anzi è un ottimo coadiuvante. Il lavoro con il Reiki è essenzialmente un viaggio interiore alla ricerca del Sè.