Okuden II° Livello

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Okuden

Il Secondo Livello Reiki

OKUDEN:

è il Secondo Livello, e viene chiamato anche il livello mentale. Si tratta di un passaggio importantissimo nella pratica del Reiki, passaggio che apre nuovi orizzonti e possibilità. In questa fase si apprendono, tra l'altro, i primi tre Simboli Reiki del sistema di Usui e le varie modalità d'impiego.

Si apprendono tecniche come il trattamento mentale, il trattamento di situazioni presenti passate e future, ma sopratutto, si impara a relativizzare il concetto e la percezione di spazio-tempo. Attraverso l'uso dei simboli e di alcune tecniche mentali, ad esempio la visualizzazione, si sperimenta la possibilità di "muovere" una quantità sempre maggiore di energia in un crescente numero di situazioni. Iniziando ad utilizzare queste tecniche il lavoro su di noi risulterà, rispetto allo Shoden, notevolmente amplificato e sopratutto molto più "consapevole" e mirato.

Okuden viene definito il livello mentale, infatti, al contrario del primo livello, nel quale era essenziale il "non fare", ora è importante imparare ad "imprimere uno scopo" ai flussi ai quali si attinge. Una delle più grandi possibilità offerte da questo livello è quella di poter entrare in un sempre più profondo contatto con la nostra parte inconscia e, portandovi energia, sciogliere blocchi. Emergono e vengono superate, in questo modo, problematiche anche molto profonde..

E' importante precisare che Reiki ha una modalità di intervento estremamente dolce. Con il Reiki di secondo livello non emergerà nulla dall'inconscio che non siamo in grado di sostenere a livello psichico. Estremamente gravi sarebbero le conseguenze nel caso in cui venisse scoperchiato il vaso di Pandora, lasciandoci di fronte alle nostre paure più profonde senza le naturali difese. Meccanismi di difesa dell'Io, come la rimozione o la proiezione, entrano in funzione proprio quando una "problematica" è talmente forte da non poter essere "sopportata" dalla parte cosciente.

Quello che succede, nella pratica del Reiki di secondo livello, è che, sciogliendo i blocchi energetici, le emozioni liberate vengono in qualche modo "ridimensionate". Spesso paure, e problemi ci sembrano insormontabili. Tuttavia basta lasciar andare le tensioni che li nutrono e, problemi e paure, ci appariranno subito decisamente meno enormi da affrontare. Inoltre l'azione di Reiki è volta anche a rinforzare la nostra consapevolezza e coscienza donando una maggiore sicurezza nell'affrontare la Vita.

Molto spesso, purtroppo, i nostri "malesseri" sono talmente profondi ed antichi che ci identifichiamo con essi. A volte lasciare andare, cattive abitudini o altri aspetti che non ci fanno star bene, è molto difficile proprio perchè esiste una paura inconscia di perdere parte della nostra identità, o per meglio dire, parte dell'immagine (mappa) che ci siamo fatti della nostra identità. Durante il cammino legato al secondo livello capita spesso che i praticanti smettono per un periodo, che può anche durare anni, di praticare il Reiki. Questo è assolutamente normale. Sta ad indicare che si è incontrato un nodo "tosto" e c'è una parte di noi che "teme" di star meglio. Reiki lavora, in maniera variabile a seconda dei casi, anche durante un periodo di "ferma", in cui non si pratica. E' evidente che un lavoro attivo e costante, consente di aumentare e velocizzare notevolmente gli effetti positivi di Reiki.

Il lavoro con il secondo livello è estremamente affascinante e consente una notevole presa di coscienza di come "funzioniamo". Per la particolarità e la profondità di questo lavoro è importante non abbandonare mai anche la parte fisica del primo livello. In questo modo potremmo godeci ed sperimentare le possibilità offerte dalla dualità (fare-non fare, mentale\emozionale-fisico, attività-passività, interno-esterno, conscio- inconscio, ecc).