Kyo e Jitsu: La percezione

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Kyo e  Jitsu

L'energia scorre nel nostro corpo. Purtroppo lo scorrere del Ki non è quasi mai completamente "omogeneo e fluido". Il maestro Masunaga mette in evidenza come vi siano zone in cui il Ki si accumula e ristagna e altre in cui vi è una carenza. Le cause di questo fenomeno sono varie e di varia natura: problematiche legate alla psiche, a cattivi stili di vita o a patologie (è importante chiarire che i fattori patologici sono allo stesso tempo causa ed effetto di questi squilibri).

 

Masunaga definisce Kyo una zona del corpo in cui vi è una carenza di energia e Jitsu una zona in cui invece vi è un accumulo o un ristagno.

Tendenzialmente nello shiatsu di Masunaga si lavora sul Kyo al fine di "far affluire" Ki e "svuotare" di conseguenza le zone Jitsu, tuttavia, occasionalmente è possibile lavorare anche il pieno al fine di "scioglierlo".

Vi sono infiniti modi di percepire l'energia dei meridiani sul corpo del nostro ricevente.

Le sensazioni che l'energia e il suo scorrere rimandano all'operatore si possono dividere, a titolo meramente didattico, in tre maxi categorie. A loro volta queste hanno al loro interno un'infinità di sfumature.

  1. Sensazioni legate al contatto delle mani: Spesso è una percezione di tipo tattile, come una sorta di formicolio. Questo può avere qualità differenti (intensità, frequenza). Altro aspetto fisico che mi da indicazioni sullo stato energetico della zona che sto trattando (e quindi sul kyo e sul Jitsu) è la sensazione di calore o freddo, o la sensazione di essere respinto o “risucchiato”.
  2. Sensazioni che si riverberano nel mio corpo: In alcuni casi succede di percepire sul proprio corpo sensazioni legate alla parte del ricevente che sto trattando. In questi casi la percezione si manifesta sotto forma di vibrazione interna che può variare per intensità, “temperatura” . Quando la sensazione è interna è più facile percepire anche il movimento dell'energia: il suo scorrere può essere impetuoso o “tranquillo”, si può avvertire la sensazione di un movimento fluido o “sforzato”, ecc. Generalmente questa situazione si verifica quando il "conttao" tra operatore e ricevente è particolarmente forte.
  3. Intuizioni: in casi decisamente più rari, e strettamente legati allo stato di apertura e tranquillità interiore dell'operatore, capita di “intuire” dove occorre intervenire. Ovviamente è difficile trasferire in uno scritto questo tipo di percezione che attiene alla sfera del puro sentire e non del razionale. In ogni caso l'esperienza pratica ha confermato che questo tipo di percezioni sono assolutamente attendibili, e con il tempo ho imparato a fidarmi anche di questo tipo informazioni.

È importante dire che queste sensazioni, siano esse di tipo fisico o intuitivo, sono strettamente personali, gli anni di esperienza e di pratica (non solo con lo shiatsu) permettono di comporre una personale “mappa sensoriale”  in base al tipo di formicolio o al tipo di “pastosità”.