Reiki Usui Citazioni
" Finirai per trovare la Via ... se prima hai il coraggio di perderti " - Tiziano Terzani |
| Manipura: il III° Chakra |
| Sistema Energetico - Chakras | ||||||||
Manipura: il III° Chakra
La forza
Manipura è situato circa all’altezza della bocca dello stomaco. È il centro energetico della vitalità, dell’azione, del “fare”. Passando dal secondo al terzo Chiakra si passa dal "desidero di movimento" al movimento vero e proprio. Se prima avevamo individuato dove muoverci ora ci muoviamo davvero. Ma muoversi implica "creare interazione" con il mondo esterno, e "creare una interazione" significa "creare una relazione". Manipura influenza enormemente il nostro modo di relazionarci (di agire) nel mondo. D'altra parte il nostro agire è il complesso risultato di infinite relazioni tra noi e il mondo che ci circonda. Ma relazionarsi significa anche affermarsi. Affermare se stessi significa "dire" ad un altro, ma anche a se stessi: "io ci sono" (primo Chakra) e "ho queste necessità" (secondo Chakra).
Il terzo Chakra dunque "presiede" all'agire, inteso come la capacità di buona interazione con il mondo esterno. Quando è in disarmonia produce arroganza, aggressività, violenza o al contrario, la sottomissione. Queste situazioni evidenziano tutte problematiche attinenti alla relazione con l'esterno. A volte l'affermare se stessi e i propi bisogni si trasforma in prevaricazione, atteggiamento che può essere anche una difesa. Capita spesso che le dinamiche con il mondo siano basate sull'ego, per cui l'esterno va dominato o, viceversa, siamo noi a essere dominati da esso. I questo senso Manipura viene anche detto il centro del "potere".
L'elemento fuoco evidenzia la natura "espansiva" di questo Chakra. La sua azione, quando fluida e non ostruita da blocchi, favorisce e facilita enormemente i rapporti con l'esterno (amicizie, lavoro, relazioni interpersonali, ecc). Cercare il potere o il controllo, facendone base dei rapporti interpersonali e lavorativi, indica un cattivo funzionamento del III° Chakra. Il lavoro su di esso favorisce la capacità di instaurare relazioni sane e non basate sul potere. IL suo nome viene normalmente tradotto dal sanscrito con: "la città dei gioielli”. Il suo mandala ha dieci petali e il triangolo nel suo centro simboleggia l'espansione delle energie dal basso verso l'alto.
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